In questi giorni gli occhi del mondo – al netto dei fatti che stanno accadendo su vari fronti – sono stati puntati anche sulla capsula Orion di Artemis II. La missione lunare ha superato il record di distanza dalla Terra ed ha rappresentato un importante svolta nelle missioni di questo genere, a distanza di 53 anni e 4 mesi dopo l’ultima missione Apollo che ha visto degli astronauti andare sulla Luna.
C’è stata molta attenzione sulla Missione e il viaggio attorno alla luna che ha finalmente mostrato il suo celebre “dark side”. Durante un video in diretta della missione, a un certo punto un barattolo di Nutella fluttuante ha fatto la sua comparsa sospeso nella capsula – quasi finendo sulla testa di Christina Koch, prima donna della storia ad aver compiuto quest’impresa. Un momento che non è potuto passare inosservato e che ha superato la fantasia di qualsiasi tipo di product placement immaginabile o di qualche meme realizzato con l’Ai.

Logo inconfondibile ed un momento già diventato storico, oltre che virale su tutte le piattaforme social. Anche gli astronauti su Orion, quindi, non hanno rinunciato alla loro dose di Nutella. I più maliziosi hanno pensato ad un’astutissima mossa di marketing ma niente di tutto ciò sarebbe stato prevedibile, inoltre avrebbe avuto dei costi a dir poco stellari, giusto per rimanere in tema. La stessa NASA ha smentito voci su possibili accordi commerciali con Ferrero e che il barattolo di Nutella si trovava nella capsula come comfort food per gli astronauti. Il brand ha comunque colto al volo l’occasione per ironizzare e giocare sull’accaduto, ottenendo grande riscontro sui social. Il comfort food per eccellenza, quindi, funziona anche ad una certa distanza dal pianeta terra e davvero nessuna pubblicità sarebbe potuta essere più efficace di questo piccolo “incidente” di percorso.

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