Se hai amici americani, segui creator statunitensi sui social o guardi serie TV in lingua originale, prima o poi ti sarà capitato di imbatterti in questa espressione: “Happy Hump Day!“, puntualmente ogni mercoledì. Ma cosa significa esattamente? E soprattutto, che ci azzecca un cammello?
Cosa significa “Hump Day”
“Hump Day” è il soprannome informale con cui negli Stati Uniti si indica il mercoledì, il giorno centrale della settimana lavorativa. Il termine “hump” in inglese significa letteralmente “gobba”, “dosso”, o “collina da superare”. Immagina un grafico a forma di collina, la parte in salita inizia da lunedì, da lì in poi si fatica per arrivare in cima, e una volta superato il mercoledì – o meglio, la gobba/collina – la strada verso il weekend è tutta in discesa. In pratica, chi dice “Happy Hump Day” ti sta ricordando che la prima parte della settimana è andata, il weekend è più vicino e il peggio è passato.
Da dove arriva l’espressione Hump Day
L’origine precisa non è documentata con certezza, ma l’espressione si è diffusa nel linguaggio informale americano a partire dalla seconda metà del Novecento, soprattutto negli ambienti di lavoro. Il concetto è semplice e universale: la settimana lavorativa viene vista come un percorso da affrontare e a metà settimana si raggiunge il punto di massima stanchezza. L’hump day è un’espressione che si è radicata così tanto da diventare parte della cultura pop americana, infatti compare in pubblicità, meme, magliette, biglietti d’auguri e, ovviamente, migliaia di post social ogni mercoledì.

E il cammello? Da dove salta fuori
Qui arriviamo alla parte più divertente della storia. Se cerchi “Hump Day” online, insieme all’espressione troverai quasi sempre l’immagine di un cammello o, più precisamente, di un dromedario, che chiede ripetutamente e con insistenza che giorno sia.
Il motivo è uno spot pubblicitario di una compagnia assicurativa americana andato in onda per la prima volta nel 2013, diventato rapidamente virale. Il protagonista è un cammello che gira per l’ufficio chiedendo ai colleghi “What day is it?”, fino ad ottenere la risposta che aspettava: “Hump Day!”. Il gioco di parole è tutto qui: il cammello ha la gobba (hump), il mercoledì è l'”hump day”. Un’associazione talmente immediata ed efficace che, da allora, il cammello è diventato la mascotte non ufficiale del mercoledì americano.
Come si usa nella vita di tutti i giorni
Se vuoi usare quest’espressione correttamente, ecco qualche esempio pratico:
- “Happy Hump Day!” è il modo più comune per augurare buon mercoledì a colleghi e amici.
- “We’re over the hump!“, ossia “abbiamo superato il punto più difficile”, non solo riferito alla settimana ma anche a un progetto o a un periodo complicato.
- “Just gotta get over the hump” ossia “devo solo superare lo scoglio”, usato in senso più ampio per indicare un ostacolo da affrontare.
Altri modi di dire americani legati ai giorni della settimana
Sapevi che il mercoledì non è l’unico giorno ad avere il suo soprannome? Nel linguaggio informale USA ne trovi diversi: “Monday blues”, la malinconia tipica del rientro al lavoro il lunedì, mentre “TGIF” (Thank God It’s Friday) è l’esclamazione per eccellenza del venerdì, così diffusa da essere diventata persino il nome di una catena di ristoranti. “Sunday scaries”, invece, è l’ansia che ti assale la domenica sera al pensiero della settimana che sta per ricominciare.
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